5 Dicembre 2016

L'INTERFEROMETRIA SAR SATELLITARE

nella professione del geologo e dell'ingegnere

(Crediti APC GEOLOGI richiesti: 6)

6 Dicembre 2016

L'INTERFEROMETRIA RADAR TERRESTRE

nella professione del geologo e dell'ingegnere

(Crediti APC GEOLOGI richiesti: 6)

 

L'Interferometria SAR Satellitare

nella professione del geologo e dell'ingegnere

(5 Dicembre 2016)

Obiettivi del seminario

La crescente disponibilità di satelliti in grado di fornire dati radar ad alta risoluzione, con una frequenza di acquisizione delle immagini sempre maggiore, e gli sviluppi delle tecniche di analisi dei dati hanno reso disponibile un’offerta di informazioni senza precedenti e in costante crescita per il futuro. Inoltre, per vaste aree del pianeta sono disponibili moltissime immagini acquisite dai primi anni ’90 che consentono di eseguire analisi degli spostamenti di terreno e strutture avvenuti in passato.

Nell’ultimo decennio l’Interferometria SAR satellitare (InSAR) si è affermata come valido strumento nella pratica ingegneristica. Un corretto utilizzo dei dati interferometrici, tuttavia, richiede la conoscenza dei principi di base della tecnica e delle possibili applicazioni in campo professionale. L’obiettivo del seminario è quello di consentire ai professionisti di apprendere le potenzialità offerte dalle tecniche InSAR per l’indagine degli spostamenti passati e il monitoraggio di quelli futuri per la risoluzione di problematiche geologiche ed ingegneristiche.

 

A chi è indirizzato

  • Tecnici & Liberi Professionisti;
  • Geologi/Ingegneri operanti in enti e PA (anche piccole, come i comuni);
  • Geologi/Ingegneri di società pubbliche o private operanti nei seguenti settori:
    • Gestione infrastrutture viarie (strade, autostrade, ferrovie etc.);
    • Oil & Gas;
    • Energia & Ambiente (gestione infrastrutture idroelettriche, impianti che interagiscono con l'ambiente, discariche, etc.);
    • Monitoraggio geotecnico e strutturale;
    • Grandi società di costruzioni;
  • Studenti in Geologia/Ingegneria che vogliono approfondire la conoscenza dello strumento InSAR.

Principali argomenti affrontati

  • Le basi teoriche delle tecniche interferometriche SAR satellitari;
  • I dati d’archivio e loro caratteristiche;
  • Metodi di misura degli spostamenti del suolo e delle strutture;
  • Vantaggi e limiti delle principali tecniche e prodotti InSAR;
  • I satelliti presenti e futuri: le caratteristiche dei dati SAR di nuova generazione;
  • L’uso dei prodotti InSAR per lo studio del territorio e per applicazioni ingegneristiche.

L'Interferometria Radar Terrestre

nella professione del geologo e dell'ingegnere

(6 Dicembre 2016)

Obiettivi del seminario

Negli ultimi anni si è assistito all’impiego sempre più diffuso di tecniche di telerilevamento nella pratica ingegneristica. In particolare, numerosi lavori scientifici hanno provato l’efficacia dell’Interferometria Radar Terrestre nel campo del monitoraggio geotecnico e strutturale, fornendo eccellenti risultati, se paragonati a quelli ottenuti con le convenzionali tecniche di indagine.

L’obiettivo del seminario è quello di fornire una panoramica sulle caratteristiche e i principi di funzionamento della tecnica, sull’interpretazione dei dati e sui principali vantaggi offerti per la risoluzione di problematiche geologiche ed ingegneristiche.

 

A chi è indirizzato

  • Tecnici & Liberi Professionisti;
  • Geologi/Ingegneri operanti in enti e PA (anche piccole, come i comuni);
  • Geologi/Ingegneri di enti pubblici e/o società private operanti nei seguenti settori:
    • Gestione e manutenzione di infrastrutture viarie (strade, autostrade, ferrovie etc.);
    • Energia & Ambiente (gestione infrastrutture idroelettriche, impianti che interagiscono con l'ambiente etc.);
    • Gestione delle emergenze (anche per scopi di Protezione Civile);
    • Monitoraggio geotecnico e strutturale;
    • Grandi società di costruzioni;
  • Studenti in Geologia/Ingegneria che vogliono approfondire la conoscenza dello strumento InSAR.

Principali argomenti affrontati

  • Le basi teoriche dell’Interferometria Radar;
  • Principi operativi della tecnica Interferometrica Radar terrestre;
  • I dati Radar terrestri e le loro caratteristiche;
  • L’interpretazione dei dati Radar terrestri;
  • L’Interferometria Radar terrestre in ambito ambientale ed ingegneristico.

Docenti confermati

Francesca Bozzano

Sapienza - Università di Roma

Laureata in Scienze Geologiche presso Sapienza - Università di Roma nel 1987, Dottore di Ricerca in Scienze della Terra dal 1992, Ricercatore presso Sapienza Università di Roma dal 1991 al 2000, Professore Associato dal Novembre 2000 e Professore Ordinario dal 2013 nella stessa Università presso la sezione di Geologia applicata all’Ingegneria del Dipartimento di Scienze della Terra. È Direttore del CERI – Centro di ricerca sulla previsione, Prevenzione e Controllo dei Rischi Geologici. È stata autore o coautore di oltre 70 lavori pubblicati su riviste internazionali e italiane e atti di conferenze internazionali o italiane relativi all’analisi di stabilità dei pendii, fenomeni franosi, caratteristiche geotecniche e composizionali, geologia del sottosuolo, indagini geologiche.

Alessandro Brunetti

NHAZCA S.r.l.

Laureato in Geologia Applicata all’Ingegneria e alla Pianificazione del Territorio presso Sapienza - Università di Roma nel 2009, è Project Manager di NHAZCA S.r.l. dove si occupa dell’applicazione di tecniche di telerilevamento per la mitigazione dei rischi naturali e antropici. Responsabile del supporto o del coordinamento di numerosi progetti di ricerca e sviluppo dedicati ad applicazioni dell’Interferometria Radar Terrestre in ambito geologico ed ingegneristico. Relatore nell’ambito di numerosi corsi di formazione professionale ed autore di numerose pubblicazioni scientifiche relative al monitoraggio con tecniche avanzate di telerilevamento.

Paolo Clemente

ENEA

Laureato in Ingegneria Civile-Edile presso l’Università Federico II di Napoli nel 1983 e Dottore di Ricerca in Ingegneria delle Strutture dal 1992. In ENEA dal 1985, è attualmente Dirigente di Ricerca. I suoi principali campi di interesse sono: Analisi dinamica sperimentale delle strutture, Identificazione strutturale, Sviluppo e applicazione di moderne tecnologie antisismiche, Protezione sismica di beni culturali, Ponti di grande luce, Ponti ad arco in muratura, Adeguamento sismico con tecnologie innovative. è stato professore a contratto alla Facoltà di Architettura dell’Università Sapienza di Roma, alla Facoltà di Ingegneria dell’Università Mediterranea di Reggio Calabria e alla Facoltà di Ingegneria dell’Università di Trento. Ha partecipato a numerosi progetti di ricerca sia in campo nazionale che internazionale. E’ autore di circa 280 lavori scientifici in diversi campi dell’ingegneria strutturale e di alcuni brevetti.

Paolo Mazzanti

NHAZCA S.r.l.

Laureato in Geologia Applicata e Dottorato di Ricerca in Scienze della Terra. Paolo è ricercatore e docente di Telerilevamento presso il Dipartimento di Scienze della Terra di Sapienza - Università di Roma e co-fondatore e Amministratore Delegato di NHAZCA S.r.l.. È autore di oltre 60 pubblicazioni scientifiche su riviste internazionali e relatore presso numerosi corsi internazionali in materia di rischi naturali, monitoraggio e telerilevamento. È stato invitato come relatore presso numerose Università e centri di ricerca in numerosi paesi (Italia, Francia, Norvegia, Austria, Belgio, Germania, USA, Brasile, Portorico, Hong Kong). È responsabile di numerosi progetti di consulenza nell'ambito delle gallerie, frane, opere infrastrutturali. E' organizzatore dell'International Course on Geotechnical and Structural Monitoring". Nel 2011 ha ricevuto il primo premio nell'ambito del Symposium on Field Measurements in Geomechanics (FMGM) a Berlino, per un lavoro sul monitoraggio di frane con sistemi radar.

Alfredo Rocca

NHAZCA S.r.l.

Laureato in Scienze Geologiche presso Sapienza - Università di Roma nel 2010, Dottore di Ricerca in Scienze della Terra dal 2014 con una tesi sull’Interferometria SAR satellitare applicata ai processi di deformazione del terreno, è attualmenente Project Manager di NHAZCA S.r.l. dove si occupa della gestione di progetti di consulenza su tematiche di rischi naturali e legati alle infrastrutture.
È stato autore o coautore di articoli e diversi lavori pubblicati su riviste internazionali e italiane e atti di conferenze internazionali o italiani relativi al monitoraggio con tecniche avanzate di telerilevamento.

Registrazione

Quota d'iscrizione:

L'Interferometria SAR Satellitare nella professione del geologo e dell'ingegnere (5/12/2016): 150,00 € (+IVA*).
L'Interferometria Radar Terrestre nella professione del geologo e dell'ingegnere (6/12/2016): 150,00 € (+IVA*).

La registrazione ad entrambi i seminari darà diritto al 25% di sconto sulla quota complessiva di iscrizione.

Si ricorda che la registrazione è aperta a tutti i tecnici interessati ad approfondire la conoscenza dello strumento InSAR e che sarà consegnato un regolare attestato di partecipazione.

*L'IVA sarà applicata solo nel casi previsti dalla normativa vigente

In caso di problemi durante la registrazione preghiamo di contattare la segreteria organizzativa all'indirizzo: registrazione@interferometria.it

 

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Registrati

L'interferometria e le sue principali applicazioni

L’interferometria SAR Satellitare per il monitoraggio e l’analisi storica degli spostamenti di terreno e strutture.

L’Interferometria SAR Satellitare differenziale (DInSAR) è una tecnica di telerilevamento per la misura degli spostamenti superficiali del territorio. Tale tecnologia si basa sull’elaborazione del segnale acquisito da particolari sensori radar (SAR è infatti l’acronimo di Synthetic Aperture Radar) montati su piattaforme satellitari. Grazie a tali immagini molto particolari, acquisite con un criterio multitemporale su una stessa area, è possibile misurare gli spostamenti di terreno e strutture verificatisi nell’arco di tempo coperto dalle acquisizioni. Più in dettaglio, la tecnica interferometrica utilizza le informazioni racchiuse nella fase del segnale elettromagnetico emesso dai sensori satellitari e riflesso dagli oggetti presenti sul territorio. Con tale tecnologia, quindi, è possibile osservare le deformazioni indotte, ad esempio, da processi quali terremoti, subsidenze o frane e distribuite anche su aree molto estese, fino a centinaia di km².

Un’evoluzione delle tecniche DInSAR è rappresentata dalle metodologie di interferometria avanzata (A-DInSAR) che, grazie all’analisi di decine di immagini acquisite nel corso di mesi o anni in una data area, sfruttano la naturale presenza sul territorio di elementi antropici (edifici, manufatti, infrastrutture) e naturali (ad esempio rocce esposte) per ottenere punti di misura affidabili dei quali restituire informazioni di spostamento con accuratezza anche millimetrica.

Grazie alle metodologie A-DInSAR è possibile disporre di un’informazione geocodificata con punti di misura (il cui numero e densità sono anche funzione della risoluzione dei sensori utilizzati) che vengono generalmente rappresentati sul territorio in scala di colore proporzionale allo spostamento subito dall’oggetto osservato da satellite. Per ciascun punto, inoltre, è disponibile una serie temporale di spostamento da cui è possibile osservare l’evoluzione nel tempo del processo deformativo.

Uno dei principali vantaggi delle tecniche interferometriche SAR satellitari è la possibilità di eseguire analisi storiche (dal 1992 a oggi), fornendo quindi dati di spostamento quantitativi anche per aree dove non è stata installata nessuna strumentazione di monitoraggio. La dimensione delle immagini satellitari, inoltre, consente l’analisi di vaste aree simultaneamente (centinaia di km²).

Gli archivi storici delle immagini, i numerosi satelliti attualmente in orbita e le missioni programmate per il prossimo futuro rendono le tecniche interferometriche da satellite una risorsa ineguagliabile per l’analisi delle deformazioni passate e per il monitoraggio di grandi aree.

Negli ultimi anni, infine, grazie a una maggiore disponibilità di immagini radar (d’archivio e attuali) fornite gratuitamente dalle Agenzie Spaziali, si assiste a un significativo incremento di risorse potenzialmente a disposizione di tutti i professionisti che operano nel settore dell’ingegneria e della gestione del territorio per conoscere e controllare i processi deformativi e la loro evoluzione nel tempo.

 

 

L’interferometria radar Terrestre per il monitoraggio in continuo delle deformazioni e la caratterizzazione statica e dinamica delle strutture.

Una delle più note applicazioni di tale tecnologia è quella che viene eseguita in configurazione SAR (Synthetic Aperture Radar), ovvero mediante il sistema TInSAR (Terrestrial Interferometric SAR). Con la metodologia TInSAR, attraverso il movimento del sensore radar lungo un binario, il sistema è in grado di acquisire immagini ad alta risoluzione spaziale. L’acquisizione delle immagini avviene con un’elevata frequenza temporale (da pochi secondi a pochi minuti) e senza la necessità di installare riflettori artificiali, consentendo di acquisire simultaneamente informazioni su tutto lo scenario irradiato dal sensore. I pixel che compongono le immagini acquisite, attraverso specifici trattamenti del segnale, sono in grado fornire informazioni sugli spostamenti che ricadono nello scenario osservato con accuratezze fino a sub-millimetriche. È possibile così ottenere delle mappe della deformazione di elementi naturali e/o antropici che possono essere geocodifcate (eventualmente anche in geometria 3D) e che forniscono un supporto di grande utilità per la caratterizzazione e la perimetrazione di settori instabili durante campagne di monitoraggio che possono durare da pochi giorni fino a diversi anni. Per ciascun pixel, inoltre, è possibile disporre di una serie temporale di spostamento che consente di valutare l’evoluzione nel tempo, e in diversi settori, del processo deformativo osservato.

Il monitoraggio degli spostamenti con metodologia TInSAR, pertanto, rappresenta una soluzione innovativa e caratterizzata da diversi vantaggi che è bene sottolineare: i) non richiede l’accesso all’area instabile da monitorare (monitoraggio totalmente da remoto); ii) il monitoraggio è pervasivo in tutta l’area e non circoscritto a pochi punti “target” prestabiliti; iii) il sistema osserva con elevata frequenza temporale (fino a pochi secondi); iv) il sistema TInSAR è indipendente dalle condizioni di illuminazione o visibilità (ad esempio, risulta operativo anche in presenza di nebbia o forte foschia).

Tali caratteristiche rendono la metodologia TInSAR uno strumento particolarmente indicato nelle applicazioni in cui si richiede una grande affidabilità e duttilità del sistema, come per esempio nei servizi di monitoraggio di pronto intervento per scopi di protezione civile con allerta in tempo reale o nel controllo delle infrastrutture viarie e non viarie oggetto di interventi ordinari o straordinari.

Caratterizzazione statica e dinamica di strutture

Attraverso specifiche configurazioni di installazione, la tecnologia interferometrica terrestre consente di misurare simultaneamente gli spostamenti di numerosi punti che ricadono nel campo di vista strumentale, con elevata frequenza di campionamento (fino a centinaia di Hertz) ed elevata risoluzione spaziale (0,5 m lungo la linea di vista). Attraverso tale applicazione, la tecnica interferometrica garantisce, con il confronto tra le informazioni di fase d'onda di segnali emessi in diversi istanti, accuratezze molto elevate (fino al centesimo di millimetro). A partire da questi dati, quindi, è possibile risalire alle principali caratteristiche statiche e dinamiche di strutture come ponti, viadotti ed elementi a prevalente sviluppo verticale.

Tali informazioni, acquisite completamente in remoto senza la necessità di installare riflettori a contatto, in abbinamento alla rapidità di installazione, rendono tale tecnica idonea per applicazioni di ingegneria civile come rilievi statici e dinamici speditivi di strutture e infrastrutture, sia per finalità di collaudo che per il monitoraggio dello stato di conservazione.

Come raggiungerci

Il corso si terrà presso: 

Dipartimento di Scienze della Terra di Sapienza
Università di Roma P.le Aldo Moro, 5 - 00185 Roma

In auto: Provenendo da Nord o da Sud con l'autostrada A1, prendere la bretella per l'uscita Roma EST. Dopo il casello proseguire sulla tangenziale EST fino all'uscita per il cimitero del Verano. Il piazzale antistante il Verano confina con la Città Universitaria di Sapienza - Università di Roma

In treno: Dalla Stazione Termini a piedi o con l'autobus 310 scendendo alla fermata Università/Regina Elena.
Dalla Stazione Tiburtina con l'autobus 492 o 71 scendendo alla fermata Verano/De Lollis.

In aereo: Dall'Aeroporto "Leonardo da Vinci" - Fiumicino (Roma) Collegamenti Fiumicino Aeroporto - Roma Termini.
Dall'Aeroporto "Giovan Battista Pastine" - Ciampino (Roma) Collegamenti Ciampino Aeroporto - Roma Termini